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Paga l’Irap l’avvocato che esercita la professione mediante l’impiego di società specializzate

L’avvocato che esercita la professione mediante l’impiego non occasionale di società specializzate in infortunistica stradale è soggetto ad Irap in quanto l’attività affidata a dette società è strettamente collegata a quella oggetto della professione di avvocato (Corte di Cassazione – ordinanza 17 febbraio 2021, n. 4116).

Cosi si è espressa la Corte di Cassazione, confermando la sussistenza del presupposto impositivo dell’autonoma organizzazione in capo all’avvocato in questione.

Pertanto, anche l’impiego non occasionale di lavoro altrui è idoneo a configurare l’esistenza di un’autonoma organizzazione ed è pertanto soggetto all’Irap il professionista che, per prestazioni afferenti l’esercizio della sua attività, eroga elevati compensi a terzi, a nulla rilevando il mancato impiego da parte del medesimo di personale dipendente.

Nel caso di specie, il contribuente aveva svolto la sua professione di avvocato mediante l’impiego non occasionale di società specializzate in infortunistica stradale, retribuite a percentuale, alle quali il contribuente aveva erogato, negli anni rilevanti compensi. Non può dubitarsi, quindi, che l’attività affidata a dette società sia strettamente collegata a quella oggetto della professione di avvocato svolta dal contribuente ed ai fini dell’individuazione di un’organizzazione imprenditoriale, è da ritenere indifferente il mezzo giuridico con cui essa viene attuata, se cioè con personale dipendente, con società di servizi, ovvero tramite un’associazione professionale.

ANF: chiarimenti sulla gestione in caso di sospensione e/o riduzione dell’attività

Con messaggio 25 febbraio 2021, n. 833, l’Inps fornisce chiarimenti sulla corretta gestione dei pagamenti diretti degli ANF per i periodi in cui sono riconosciute prestazioni sostitutive della retribuzione derivanti da sospensione o riduzione dell’attività lavorativa o per i percettori di indennità specifiche per settori produttivi, quali CIGO, CIGS, CIGD, ASO, CISOA e indennità di mancato avviamento al lavoro (IMA).

In merito alle modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo a decorrere dal 1° aprile 2019, è stato previsto – con la circolare Inps n. 45/2019 – che le domande per la prestazione familiare, precedentemente presentate dai lavoratori interessati ai propri datori di lavoro utilizzando il modello “ANF/DIP” (cod. SR16), devono essere inoltrate direttamente all’INPS, esclusivamente in modalità telematica attraverso la procedura “ANF DIP”.
Considerale le richieste di chiarimenti volte alla corretta gestione dei pagamenti diretti degli ANF per i periodi in cui sono riconosciute prestazioni sostitutive della retribuzione derivanti da sospensione o riduzione dell’attività lavorativa o per i percettori di indennità specifiche per settori produttivi – quali cassa integrazione salariale ordinaria, straordinaria e in deroga, assegno ordinario, cassa integrazione salariale operai agricoli, indennità di mancato avviamento al lavoro – l’Inps, con il messaggio in commento, richiama le disposizioni normative e procedurali introdotte per le domande di “ANF DIP” lavoratori dipendenti, necessarie per la definizione del diritto e della misura della prestazione familiare.

Domanda
La procedura “ANF DIP” consente il calcolo degli importi giornalieri e mensili teoricamente spettanti al richiedente in riferimento alla tipologia, al numero dei componenti e al reddito complessivo del nucleo familiare nel periodo di riferimento per la prestazione richiesta, evitando la duplicazione dei pagamenti facenti capo a componenti di uno stesso nucleo familiare.
L’esito della domanda e gli importi giornalieri e mensili massimi spettanti, a conclusione del procedimento istruttorio, sono visibili al cittadino accedendo con le proprie credenziali alla sezione dedicata del portale istituzionale. Solo in caso di reiezione della richiesta, viene inviato al cittadino richiedente un provvedimento formale. L’esito in questione è visibile, con le medesime modalità, anche ai Patronati che hanno provveduto, su delega del cittadino richiedente, a inviare le domande di ANF all’Istituto.
La citata procedura “ANF DIP” dovrà essere seguita anche nei casi di pagamento diretto della prestazione familiare da parte dell’Istituto per i soggetti percettori di trattamenti di CIGO, CIGS, CIGD, ASO, CISOA (impiegati) e IMA.
Ogni lavoratore interessato, pertanto, ove non vi abbia già provveduto, deve inviare tramite l’apposita procedura la richiesta di “ANF DIP” annuale per il periodo che, attualmente, va dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021 e, analogamente, per i periodi precedenti o successivi
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L’Istituto ricorda inoltre che è necessario presentare, precedentemente all’istanza di “ANF DIP”, la domanda di “Autorizzazione ANF” nei casi previsti, quali ad esempio per i nuclei monoparentali, nei casi di separazione/divorzio o per la maggiorazione dell’ANF nei casi di presenza di componenti inabili nel nucleo familiare, al fine di definire il diritto a maggiorazione della prestazione familiare.

Richiesta pagamento diretto su CIGO, CIGS, CIGD, ASO, CISOA e IMA
L’importo teoricamente spettante calcolato dall’Inps dovrà essere riparametrato dal datore di lavoro nei modelli “SR41” o “SR43” semplificati, in base alle ore/giornate di trattamento richieste e in pagamento e non dovrà mai superare quello reso nella procedura “ANF DIP”.
L’importo da erogare a titolo di ANF per un dato lavoratore dovrà essere indicato nell’apposito campo dei modelli “SR41” e “SR43” semplificati, con le consuete modalità. La verifica della coerenza di detto importo con l’esito della elaborazione della domanda “ANF DIP” del lavoratore sarà eseguita in automatico, per quanto riguarda i modelli SR41, e a cura degli operatori, con riferimento ai modelli SR43,prima del pagamento degli importi indicati nei citati modelli.
Laddove venga riscontrata una incoerenza (ad esempio, nel confronto con l’importo autorizzato o eventualmente già corrisposto per la stessa mensilità) la richiesta di pagamento sarà sottoposta a verifica a cura dell’operatore della Struttura territoriale competente, che potrebbe valutare di procedere con il pagamento della prestazione escludendo il pagamento dell’importo a titolo di ANF.

Milleproroghe 2021: novità su assemblee societarie, ETS e revisori legali

Di seguito, si riportano le novità introdotte per sulle assemblee societarie, sugli ETS e sull’aggiornamento professionale dei revisori legali dei conti del Decreto Milleproroghe convertito in legge (Senato – Comunicato 25 febbraio 2021).

Nel dettaglio:
– in materia di svolgimento delle assemblee di società, è estesa l’applicabilità delle norme sullo svolgimento delle assemblee ordinarie delle SpA e Srl disposte dall’articolo 106 del decreto legge n. 18 del 2020 alle assemblee sociali tenute entro il 31 luglio 2021 (art. 3, co. 6);
– gli obblighi di aggiornamento professionale dei revisori legali dei conti relativi agli anni 2020 e 2021 si intendono eccezionalmente assolti se i crediti formativi sono conseguiti entro il 31 dicembre 2022 (art. 3, co. 7);
– è fissato al 31 dicembre 2021, il termine perentorio per la trasformazione, senza devoluzione di patrimonio, delle Società di mutuo soccorso (SOMS) in Associazioni di promozione sociale (APS) o in altre associazioni del Terzo settore (art. 11, co. 1).