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Gli indici distintivi della subordinazione nel trasporto merci su strada

La prestazione di guida per autotrasporto può svolgersi sia in regime di lavoro autonomo che subordinato, ma la sporadicità dell’attività prestata e l’affidamento di compiti saltuariamente svolti, secondo indicazioni di massima e con possibilità del lavoratore di accettarli o meno, sono idonei ad escludere la configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato, denotando tali aspetti la mancanza di eterodirezione e dell’inserimento stabile e costante del lavoratore nella compagine organizzativa aziendale (Corte di Cassazione, sentenza 17 febbraio 2020, n. 3912)

Una Corte di appello territoriale, confermando la sentenza di primo grado, aveva rigettato la domanda di una lavoratrice diretta al riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato con una ditta di trasporti, presso cui aveva cominciato a prestare la propria attività con mansioni di camionista, senza alcuna formalizzazione, mentre solo successivamente era stato stipulato un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, terminato per mancato superamento del periodo di prova. La Corte di merito aveva ritenuto non provata, a causa della lacunosità della prova testimoniale, l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato. La prestazione dedotta, infatti, sarebbe consistita in un unico viaggio, sia pure svoltosi nell’arco di diversi giorni e con varie tappe in diverse località italiane ed europee, per cui non erano riconoscibili nella fattispecie gli elementi distintivi della subordinazione, rappresentati dallo stabile inserimento della lavoratrice nell’organizzazione produttiva, dal carattere continuo della prestazione, dalla eterodirezione. La Corte, altresì, aveva osservato che il contratto a tempo determinato stipulato in seguito tra le parti, aveva natura novativa rispetto ad un eventuale pregresso rapporto di lavoro subordinato, per cui in ogni caso si doveva ritenere la validità del medesimo.
Avverso la sentenza ricorre così in Cassazione la lavoratrice, sulla base di nove motivi, attinenti alla prova dell’effettività della prestazione lavorativa prima della formalizzazione del rapporto a tempo determinato, nonché alla motivazione sussidiaria della sentenza impugnata, basata sulla natura novativa di quest’ultimo contratto.
Per la Suprema Corte il ricorso è infondato.
Principalmente, la lavoratrice deduce che, dal punto di vista legale, l’utilizzo di un mezzo per autotrasporto di proprietà di terzi può avvenire o in virtù di un rapporto di lavoro subordinato o di un contratto di noleggio del mezzo senza conducente con un un’impresa di trasporto, il che richiederebbe l’iscrizione all’albo degli autotrasportatori, condizione non soddisfatta dalla lavoratrice, per cui vi sarebbe una presunzione legale di lavoro subordinato. Ai sensi, infatti, dell’articolo 12, comma 5, del D.Lgs. n. 286/2005, i conducenti dei veicoli adibiti al trasporto di cose per conto di terzi sono obbligati a tenere a bordo la documentazione idonea a dimostrare il titolo in base al quale prestano servizio presso il vettore ed in caso di mancato possesso di detta documentazione, si applicano oltre alle sanzioni amministrative, quelle previste dalle vigenti disposizioni in materia di rapporto di lavoro dipendente.
Al riguardo, però, sebbene dalla violazione della normativa invocata possa derivare, evidentemente, una responsabilità amministrativa del legale rappresentante dell’impresa, non è possibile ricavare una volontà di stabilire una presunzione legale di subordinazione. Dunque, anche in ipotesi di guida irregolare di automezzi da trasporto, si deve ritenere che il giudice mantenga il proprio potere di accertare la subordinazione o la sua mancanza.
La sentenza impugnata viene poi criticata in relazione agli elementi presi in considerazione per escludere la subordinazione. In sostanza, la Corte territoriale non avrebbe considerato che:
– nell’autotrasporto il posto di lavoro è veicolo utilizzato dalla persona che effettua operazioni mobili di autotrasporto per lo svolgimento delle sue mansioni (art. 3, co. 1, lett. c). n. 2. D.Lgs. n. 234/2007);
– i trasporti erano eseguiti per conto della ditta, cui il mezzo apparteneva;
– le direttive in ordine ai luoghi di carico e scarico, ai tempi di consegna e alle destinazioni erano impartite dalla ditta;
– la ricorrente non disponeva di alcun mezzo aziendale e non ha assunto alcun rischio d’impresa.
In realtà, queste considerazioni non sono idonee a scalfire la statuizione sul punto della sentenza impugnata, la quale correttamente afferma che, per caratterizzare un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, occorre considerare lo stabile inserimento del lavoratore nell’organizzazione produttiva, il carattere continuo della prestazione ed una “effettiva eterodirezione”, anche in tema di trasporto su strada. Anche la prestazione di guida per autotrasporto può svolgersi sia in regime di lavoro autonomo che in regime di lavoro subordinato, ma la sporadicità dell’attività prestata e l’affidamento di compiti saltuariamente svolti, secondo indicazioni di massima e con possibilità del lavoratore di accettarli o meno, sono idonei ad escludere la configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato, denotando tali aspetti la mancanza di eterodirezione e dell’inserimento stabile e costante del lavoratore nella compagine organizzativa aziendale (ex multis, Corte di Cassazione, sentenza n. 252042013).

Disponibile il nuovo piano sanitario Sanilog 2020-2022

I dipendenti delle aziende che applicano il CCNL logistica, trasporto merci e spedizione possono usufruire del nuovo piano sanitario 2020-2022 del Fondo Sanilog

Sanilog informa che dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2022, gli iscritti al Fondo potranno usufruire di un nuovo piano sanitario che include sia condizioni migliorative per prestazioni sanitarie e assistenziali già presenti nel precedente piano, che tipologie di prestazioni completamente nuove e innovative, ferma restando la contribuzione annuale a carico dell’azienda pari a 120 euro.
Il suddetto piano sanitario è il risultato della proficua collaborazione con le Compagnie Assicurative alle quali è stata affidata l’erogazione delle prestazioni per il prossimo triennio: Unisalute per le cure generiche e le prestazioni assistenziali e AIG Europe-Odontonetwork per quelle odontoiatriche.
Si segnalano, di seguito, alcune tra le principali migliorie del nuovo piano sanitario:
Prestazioni erogate tramite Unisalute.
– Alta specializzazione in rete: riduzione della franchigia per accertamento/ciclo di terapia a euro 15,00.
– Visite specialistiche in rete: riduzione della franchigia per visita a euro 10.
– Fisioterapia: aumento dei massimali ad euro 500 annui per malattia e euro 1.000 per infortunio o grave patologia.- Pacchetto Maternità: nuova garanzia “Remise en forme” presso centri termali convenzionati con Unisalute
– Critical illness: indennità un tantum di euro 2.000 a semplice riscontro di alcune patologie gravi (elencate contrattualmente). Tale garanzia è una assoluta novità nel settore della sanità integrativa italiana.
Prestazioni erogate tramite AIG-Odontonetwork.
– Spese conseguenti a infortunio stradale: elevazione del massimale in rete a euro 3.000.
– Seconda igiene dentale: riduzione della franchigia a euro 20 (ferma restando la gratuità della prima pulizia).
– Ortopantomografia: conferma gratuità sulla prima prestazione annuale.

Prorogata la detassazione dei premi di produttività dalla Confcommercio Padova

Siglato il 2/1/2020, tra la Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Padova e la FILCAMS-CGIL, la FISASCAT-CISL, la UILTUCS-UIL della provincia di Padova, l’accordo di proroga dell’accordo territoriale di secondo livello per la detassazione dei premi di produttività.

Le parti sociali dichiarano che il Contratto Territoriale di Secondo Livello del 26/5/2016, il successivo Accordo di adeguamento del 25/1/2018, e l’attuale Accordo di Proroga, riferiti alla disciplina per l’erogazione dei premi di produttività, devono intendersi adeguati alle intervenute modifiche normative dei parametri su cui viene applicata la tassazione agevolata dei premi di produttività erogati ai lavoratori dipendenti di imprese aderenti a Confcommercio Imprese per l’Italia – Ascom Padova.
Qualora, a decorrere dalla sottoscrizione della presente Intesa, fossero adottate ulteriori modifiche legislative in materia, le parti dichiarano e convengono che l’Accordo Territoriale vigente dovrà considerarsi automaticamente aggiornato al contenuto delle medesime.
Le parti sociali convengono di prorogare la scadenza dell’Accordo, già fissata al 31/12/2019, in modo che lo stesso si intenda rinnovato fino al 31/12/2021.
Le parti sociali si richiamano integralmente al contenuto generale dell’Accordo già sottoscritto in data 26/5/2016, per quanto concerne la disciplina dell’applicazione dei benefici fiscali sui premi di produttività, e la convertibilità dei premi stessi in servizi di welfare aziendale, fatti salvi gli adeguamenti normativi intervenuti e la proroga dell’Accordo.