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INPS: accredito della contribuzione figurativa per lavoratori di pubblica utilità

L’Inps comunica di aver completato le operazioni di accredito della contribuzione figurativa spettante ai lavoratori di pubblica utilità

l’Inps, con messaggio 30 novembre 2021, n. 4222, comunica che sono state completate le operazioni di accredito della contribuzione figurativa – utile ai soli fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici – spettante ai lavoratori di pubblica utilità (LPU), di cui al D.Lgs. 7 agosto 1997, n. 280, per i 12 mesi di impegno nelle attività autorizzate con il medesimo decreto legislativo.
In considerazione del fatto che l’operazione di accredito non è stata possibile per tutti lavoratori perchè sono state rilevate situazioni anomale che richiedono ulteriori approfondimenti, si segnala che i lavoratori ai quali nell’estratto conto individuale non risultassero i periodi in questione, potranno inoltrare on line una segnalazione contributiva, accedendo con le credenziali richieste (identità SPID almeno di livello 2, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS); dal 1° ottobre 2021 l’accesso con PIN è consentito solo se rilasciato a cittadini residenti all’estero non in possesso di un documento di riconoscimento italiano) sul sito dell’Istituto www.inps.it, alla sezione “Fascicolo previdenziale del cittadino”.
Per quanto riguarda l’adeguamento dell’importo mensile del sussidio LPU già corrisposto nella misura di 800.000 lire mensili, anziché di 850.000 lire (rivalutazione pari a 25,82 euro mensili), si precisa che le somme da rimborsare verranno corrisposte su richiesta dell’interessato a mezzo PEC o raccomandata A.R. da indirizzare alla Struttura territorialmente competente, con l’indicazione delle modalità di rimborso (tramite conto corrente bancario, postale o bonifico domiciliato).

Al riguardo, si comunica che i lavoratori, ai quali sono state segnalate situazioni anomale da verificare presso la Struttura territoriale competente, potranno presentare domanda di rivalutazione del sussidio successivamente alla sistemazione del proprio estratto conto individuale.

Trattenuta una tantum per il rinnovo del CCNL Agenzie marittime

 

Con la busta paga del mese di novembre viene trattenuta la quota una tantum per il rinnovo del CCNL dei dipendenti delle agenzie marittime scaduto il 31/12/2020.

Nel mese di luglio scorso, tra FEDERAGENTI e FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, si è sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL dei dipendenti delle agenzie marittime scaduto il 31/12/2020.
L’accordo ha previsto un importo un contributo, pari a 20 Euro, che avverrà per mezzo di trattenuta operata dal datore di lavoro con la competenza del mese di novembre 2021.
Le aziende si sono impegnate a dare comunicazione ai lavoratori mediante affissione nelle bacheche dei luoghi di lavoro a partire dall’1/10/2021 e i lavoratori e le lavoratrici che non intendevano versare tale contributo ne hanno dato comunicazione per iscritto agli uffici dell’Azienda entro il termine perentorio del 20/10/2021

Bonus spettacoli: pronto il codice tributo

Istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta a favore delle imprese esercenti le attività teatrali e gli spettacoli dal vivo, di cui all’art. 36-bis, D.L. n. 41/2021, conv., con modif., dalla L. n. 69/2021 (Agenzia delle entrate – risoluzione 30 novembre 2021, n. 67/E).

L’art. 36-bis, D.L. n. 41/2021, conv., con modif., dalla L. n. 69/2021 prevede il riconoscimento di un credito d’imposta a favore delle imprese esercenti le attività teatrali e gli spettacoli dal vivo, che abbiano subito nell’anno 2020 una riduzione del fatturato di almeno il 20% rispetto all’anno 2019, alle condizioni e nei termini ivi previsti.

In merito, l’Agenzia delle Entrate ha previsto che:
– i soggetti aventi i requisiti per accedere al credito d’imposta comunicano all’Agenzia delle entrate l’ammontare delle spese sostenute nell’anno 2020 per la realizzazione delle attività teatrali e degli spettacoli dal vivo;
– per ciascun beneficiario, il credito d’imposta è pari al 90% della spesa sostenuta nell’anno 2020 per le attività teatrali e gli spettacoli dal vivo, risultante dall’ultima Comunicazione validamente presentata, in assenza di successiva rinuncia;
– ai fini del rispetto del limite di spesa, l’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari al credito d’imposta richiesto moltiplicato per la percentuale resa nota con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate e pari a 4,1881 per cento;
– il credito d’imposta, in relazione alle spese effettivamente sostenute, è utilizzabile dai beneficiari esclusivamente in compensazione;
– ai fini dell’utilizzo in compensazione, il modello F24 è presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. Il credito d’imposta utilizzato in compensazione non può eccedere l’importo disponibile, tenuto conto delle fruizioni già avvenute o in corso, pena lo scarto del modello F24.

L’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari al credito d’imposta risultante dall’ultima comunicazione validamente presentata, in assenza di rinuncia, moltiplicato per la suddetta percentuale del 4,1881 per cento, troncando il risultato all’unità di euro.
Per consentire ai beneficiari l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta tramite il modello F24, deve essere utilizzato il seguente codice tributo:
– “6952” denominato “CREDITO D’IMPOSTA TEATRI E SPETTACOLI – articolo 36-bis del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41”.

In sede di compilazione del modello di pagamento F24, ai fini dell’utilizzo in compensazione del credito d’imposta, il suddetto codice tributo deve essere esposto nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.

Nel campo “anno di riferimento” è indicato l’anno di riconoscimento del credito d’imposta, nel formato “AAAA”.