Indennità di vacanza contrattuale per il CCNL Amministratori di condominio

Erogata l’indennità di vacanza contrattuale per i Dipendenti del CCNL di Studi Professionali che amministrano Condomini o Immobili ANACI-SACI/CISAL TERZIARIO

Il CCNL per i Dipendenti degli Studi Professionali che amministrano Condomini o Immobili, Società di servizi integrati alla proprietà immobiliare” prevede che dal primo giorno del quarto mese successivo alla data di scadenza del CCNL (giugno 2019), si dovrà riconoscere ai lavoratori la seguente Indennità di Vacanza Contrattuale.
Pertanto, dal 1/6/2019 ai Lavoratori cui si applica il suddetto CCNL si dovrà riconoscere l’Indennità di Vacanza Contrattuale mensile di cui alla seguente Tabella, quale componente della Retribuzione Territoriale Minima Contrattuale Mensile (in sigla, R.T.M.C.M.).

Indennità di vacanza contrattuale da riconoscere dal 1/6/2019

Col. 1

Col. 2

Col. 3

Livello Componente parametrica I.V.C. lorda (0,63% di Col. 2)
Quadro € 2.098,13 € 13,18
€ 1.818,38 € 11,42
€ 1.631,88 € 10,25
€ 1.445,38 € 9,08
€ 1.305,50 € 8,20
€ 1.212,25 € 7,61
€ 1.119,00 € 7,03
€ 1.044,40 € 6,56
€ 932,50 € 5,86
Op. di Vendita di Categoria A € 1.007,10 € 6,33
Op. di Vendita di Categoria B € 939,96 € 5,90

 

La prevenzione dell’assenteismo nella PA: la legge in gazzetta

Pubblicata in gazzetta ufficiale la legge che intervniene sull’assenteismo nella PA.

Ai fini della verifica dell’osservanza dell’orario di lavoro, le amministrazioni pubbliche, con esclusione del personale in regime di diritto pubblico, introducono, sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza degli accessi, in sostituzione dei diversi sistemi di rilevazione automatica, attualmente in uso, nel rispetto dei principi di proporzionalità, non eccedenza e gradualità. Con DPCM sono individuate le relative modalità di attuazione.
I dirigenti delle amministrazioni adeguano la propria prestazione lavorativa nella sede di lavoro alle esigenze dell’organizzazione e dell’incarico dirigenziale svolto nonché a quelle connesse con la corretta gestione e il necessario coordinamento delle risorse umane; per tale finalità, ai medesimi dirigenti si applicano i sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza citati.
Il personale docente ed educativo degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni educative è escluso dall’ambito di applicazione delle menzionate previsioni normative. I dirigenti dei medesimi istituti, scuole e istituzioni sono soggetti ad accertamento esclusivamente ai fini della verifica dell’accesso, secondo modalità stabilite.
Dall’anno 2019, le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie e gli enti pubblici non economici, possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 100% di quella relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente.
Prevista, poi, l’istituzione, presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Nucleo delle azioni concrete di miglioramento dell’efficienza amministrativa, denominato “Nucleo della Concretezza”, il quale assicura la concreta realizzazione delle misure indicate nel Piano triennale delle azioni concrete per l’efficienza delle PA. A tale scopo, in collaborazione con l’Ispettorato per la funzione pubblica, effettua sopralluoghi e visite finalizzati a rilevare lo stato di attuazione delle disposizioni da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché le modalità di organizzazione e di gestione dell’attività amministrativa alla luce dei criteri di efficienza, efficacia ed economicità, proponendo eventuali misure correttive. Di ogni sopralluogo e visita è redatto processo verbale, sottoscritto dal rappresentante dell’amministrazione o da un suo delegato, da cui risultano le visite e le rilevazioni eseguite, le richieste avanzate, la documentazione visionata o acquisita, nonché le risposte e i chiarimenti ricevuti. Il verbale contiene anche l’indicazione delle eventuali misure correttive.

Garante: approvato il nuovo Codice di condotta proposto dall’Ancic

Maggiore tutela delle persone censite, valutazione di impatto sulla protezione dei dati, adeguamento alle best practices europee, un nuovo organismo di monitoraggio sulle imprese aderenti. Queste, alcune delle misure indicate nel Codice di condotta predisposto dall’Associazione Nazionale tra le Imprese di Informazioni Commerciali e di Gestione del Credito (Ancic).

Il testo sostituisce e aggiorna il vecchio Codice deontologico sulle informazioni commerciali – che rimarrà comunque in vigore fino al 19 settembre 2019 – aiutando le imprese del settore ad adeguarsi al Regolamento Ue in materia di protezione dati (Gdpr) e alla normativa italiana, modificata a fine 2018. Il suo rispetto, infatti, potrà servire alle imprese a dimostrare la conformità alla normativa del trattamento dei dati personali da esse effettuato.

Con il nuovo testo, le società che offrono informazioni sull’affidabilità commerciale di imprenditori e manager potranno trattare i dati personali dei soggetti censiti senza richiederne il consenso – basandosi sul legittimo interesse – ma garantendo maggiori tutele agli interessati: informandoli correttamente sui trattamenti effettuati e assicurando loro il pieno esercizio dei diritti previsti dalla normativa privacy.
I fornitori aderenti dovranno operare secondo un approccio basato sul rischio, adottando misure tecniche, informatiche, procedurali, fisiche e organizzative utili a prevenire o minimizzare i rischi di distruzione, perdita, modifica e divulgazione non autorizzata o di accesso ai dati personali. Ogni fornitore dovrà inoltre impegnarsi ad osservare le linee guida, le raccomandazioni e le best practices adottate dal Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) o da altre autorità di settore competenti, e dovrà designare – quando previsto – un responsabile per la protezione dei dati.
Sarà infine istituito un Organismo di monitoraggio indipendente – il quale verificherà l’osservanza del codice di condotta da parte degli aderenti e gestirà la risoluzione dei reclami – esterno all’Ancic, composto da soggetti scelti secondo i criteri di onorabilità, autonomia, indipendenza e professionalità previsti dal Regolamento Ue e dettagliati nelle Linee guida europee.
Il Garante segnala che ha approvato il codice di condotta, ma ne ha subordinato l’efficacia al completamento della fase di accreditamento dell’Organismo di monitoraggio, come previsto dal Regolamento Ue sulla privacy.