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Iva al 10% per gli integratori alimentari liquidi destinati alla salute

Le cessioni di integratori alimentari che si presentano in forma liquida e sono utilizzati per mantenere l’organismo in buona salute possono fruire dell’Iva ridotta, nella misura del 10%, non essendo i beni riconducibili alla categoria degli “sciroppi di qualsiasi natura” che è esclusa dall’applicazione dell’aliquota agevolata (Agenzia entrate – risoluzione 29 luglio 2021. n. 50).

La cessione degli integratori alimentari, in generale, è da ritenersi soggetta ad un’aliquota IVA ridotta solo nel caso in cui i loro componenti siano riconducibili, in base al parere tecnico dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM), ai prodotti indicati nella Tabella A, Parti II, II-bis o III, allegata al D.P.R. n. 633/1972, cui consegue l’applicazione dell’aliquota IVA rispettivamente del 4, del 5 o del 10 per cento.

Gli integratori alimentari che, sulla base dell’analisi della loro composizione ed in considerazione delle specifiche proprietà finalizzate a mantenere l’organismo in buona salute, sono classificati nelle voci doganali residuali 2106 9092 o 2106 9098, seppur commercializzati in forma liquida, non hanno le caratteristiche degli sciroppi di zucchero di qualsiasi natura e, pertanto, rientrano nella previsione dell’aliquota IVA agevolata del 10 per cento di cui al punto 80 della tabella A, parte III, allegata al Decreto IVA.

Elemento promozionale del welfare da luglio per il CCNL Legno e arredamento – Confapi

 

Dal mese di luglio, ai lavoratori della piccola e media industria del legno, del sughero, del mobile e dell’arredamento, e per le industrie boschive e forestali spetta un Elemento promozionale del welfare

Con il verbale di accordo sottoscritto lo scorso maggio, le parti firmatarie, consapevoli dell’importanza della previdenza integrativa, e dato il perdurare della crisi di crescita del fondo, hanno concordato di istituire un elemento promozionale del welfare previdenziale a partire dall’1/7/2021 e fino alla data del 28/2/2023.
Tale elemento è a carico del datore di lavoro ed è pari a un contributo mensile di euro 5 per dodici mensilità, da versare al Fondo Arco per ogni lavoratore in forza alla data dell’1/7/2021 con contratto a tempo indeterminato, secondo le modalità che saranno previste dal Fondo.
Per i lavoratori di prima adesione al Fondo Arco successiva all’1/7/2021 tale contributo è aggiuntivo rispetto a quanto previsto per l’iscrizione ordinaria.
Le Parti si danno atto che sul contributo di cui sopra è dovuta esclusivamente la contribuzione INPS di solidarietà

Studi Professionali: diritto allo studio

Fino al 31 agosto, per i lavoratori dipendenti degli Studi Professionali è possibile richiedere il rimborso delle tasse universitarie e delle attività sportive.

I lavoratori dipendenti degli Studi Professionali, in regola con l’iscrizione e la contribuzione alla bilateralità (Cadiprof ed Ebipro) da almeno sei mesi, possono richiedere:
– fino al 31 agosto del corrente anno, il rimborso delle spese sostenute per il versamento delle tasse universitarie relative all’anno accademico 2020/21;
– fino al 31 agosto del corrente anno, il rimborso delle spese sostenute per l’esercizio di attività sportive, allegando documentazione fiscale emessa nel corso del 2020.
Per entrambi i servizi la prestazione, erogata da Ebipro, è pari al 50% della spesa sostenuta con un limite massimo di 500 euro annue, con facoltà riconosciuta all’iscritto di cumulare nella medesima domanda spese sostenute sia a titolo personale che per i figli a carico.
Ebipro già sostiene il diritto allo studio dei lavoratori attraverso il rimborso al datore di lavoro di parte della retribuzione derivante dalla concessione dei permessi studio.