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Plusvalenze immobiliari imponibili secondo principio di cassa

La Corte di Cassazione ha chiarito che, ai fini IRPEF, il mancato incasso del corrispettivo di vendita del terreno edificabile fa venir meno la realizzazione di plusvalenza tassabile, poiché l’imponibilità segue il principio di “cassa” (Ordinanza 25 novembre 2020, n. 26810).

La controversia trae origine dall’avviso di accertamento con cui l’Agenzia delle Entrate ha determinato il reddito imponibile IRPEF da assoggettare a tassazione separata a seguito della plusvalenza realizzata con la vendita di un terreno edificabile.
Il contribuente ha impugnato l’atto sostenendo di non aver incassato gli assegni corrispostigli a titolo di corrispettivo e, pertanto, non si era realizzata alcuna plusvalenza tassabile.
I giudici tributari hanno accolto il ricorso rilevando che l’ufficio non avesse fornito prova degli elementi costitutivi della pretesa tributaria a fronte di elementi contrari forniti dal contribuente in relazione al mancato incasso del corrispettivo di vendita.
La decisione è stata impugnata dall’Amministrazione finanziaria.

La plusvalenza ai fini IRPEF è stata determinata in relazione al valore di vendita (iniziale e finale) accertato ai fini dell’imposta di registro con avviso di accertamento divenuto definitivo. Secondo l’Ufficio la prova dell’esistenza della plusvalenza imponibile doveva ritenersi assolto in considerazione della mancata contestazione da parte del contribuente del valore iniziale del terreno e del valore finale accertato ai fini dell’imposta di registro.

La Corte di Cassazione ha preliminarmente dichiarato l’inammissibilità del ricorso per mancata impugnazione di tutte le rationes decidendi su cui si fonda la sentenza: da un lato l’omessa prova di fondamento della pretesa impositiva, e dall’altro la prova contraria del contribuente relativa al mancato incassato del corrispettivo di vendita.
I giudici della Suprema Corte hanno in primo luogo osservato che secondo l’orientamento consolidato della giurisprudenza, in tema di plusvalenza immobiliare imponibile ai fini IRPEF, è esclusa la possibilità per il Fisco di determinare, in via induttiva, la plusvalenza realizzata dalla cessione di immobili e di aziende solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro, ipotecaria o catastale; a tal fine, l’Ufficio è tenuto ad individuare ulteriori indizi, gravi, precisi e concordanti, che supportino l’accertamento del maggior corrispettivo rispetto a quanto dichiarato dal contribuente, su cui grava la prova contraria.
La Corte Suprema ha chiarito inoltre che le plusvalenze immobiliari sono di regola imponibili ai fini IRPEF secondo il principio di cassa. Si tratta, in particolare, delle plusvalenze realizzate:
– mediante la lottizzazione di terreni, o l’esecuzione di opere intese a renderli edificabili e la successiva vendita, anche parziale, dei terreni e degli edifici;
– mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di 5 anni, esclusi quelli acquisiti per successione e le unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto o la costruzione e la cessione sono stati adibiti ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari. In caso di cessione a titolo oneroso di immobili ricevuti per donazione, il predetto periodo di 5 anni decorre dalla data di acquisto da parte del donante;
– a seguito di cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione.
Tuttavia, per le sole plusvalenze aventi finalità speculative ai fini dell’imponibilità opera il principio di competenza.

Approvato il Decreto Ristori-quater: proroghe fiscali e sostegno alle imprese

Approvato il decreto-legge “Ristori-quater” che introduce ulteriori misure urgenti connesse all’emergenza COVID-19., si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Di seguito le principali misure fiscali (Presidenza del Consiglio dei Ministri – Comunicato 30 novembre 2020, n. 81).

Proroga del secondo acconto Irpef, Ires e Irap
Il versamento del secondo acconto di Irpef, Ires e Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre per tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione. La proroga è estesa al 30 aprile per le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. La proroga si applica inoltre alle attività oggetto delle misure restrittive del Dpcm del 3 novembre e a quelle operanti nelle zone rosse, nonché per i ristoranti in zona arancione, a prescindere dal volume di fatturato e dall’andamento dello stesso.

 

Sospensione dei versamenti di contributi previdenziali, ritenute e Iva di dicembre
È prevista la sospensione dei contributi previdenziali, dei versamenti delle ritenute alla fonte e dell’Iva che scadono nel mese di dicembre per tutte le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. Sono sospesi i versamenti anche per chi ha aperto l’attività dopo il 30 novembre 2019. La sospensione si applica inoltre a tutte le attività economiche che vengono chiuse a seguito del Dpcm del 3 novembre, per quelle oggetto di misure restrittive con sede nelle zone rosse, per i ristoranti in zone arancioni e rosse, per tour operator, agenzie di viaggio e alberghi nelle zone rosse.

 

Proroga del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap
Il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020.

 

Proroga definizioni agevolate
La proroga dei termini delle definizioni agevolate prevista dal decreto “Cura Italia” (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18) viene estesa dal 10 dicembre 2020 al primo marzo 2021. In tal modo, si estende il termine per pagare le rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio” in scadenza nel 2020, senza che si incorra nell’inefficacia della definizione agevolata.

 

Razionalizzazione della rateizzazione concessa dall’agente della riscossione
Vengono introdotte modifiche per rendere più organico e funzionale l’istituto della rateizzazione concessa dall’agente della riscossione. In particolare, si prevede che alla presentazione della richiesta di dilazione consegua la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza e il divieto di iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche o di avviare nuove procedure esecutive. Per le rateizzazioni richieste entro la fine del 2021, viene alzata a 100.000 euro la soglia per i controlli e sale da 5 a 10 il numero di rate che, se non pagate, determinano la decadenza della rateizzazione. Inoltre, i contribuenti decaduti dai piani di rateizzazione o dalle precedenti rottamazioni delle cartelle esattoriali potranno presentare una nuova richiesta di rateizzazione entro la fine del 2021.

 

Proroga dei versamenti del prelievo erariale unico sugli apparecchi delle sale gioco
Il saldo del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi delle sale gioco di settembre-ottobre 2020 può essere versato solo per un quinto del dovuto. La parte restante può essere versata con rate mensili, con la prima rata entro il 22 gennaio del 2021.

 

Estensione codici Ateco
La platea delle attività oggetto dei contributi a fondo perduto si amplia ulteriormente con l’ingresso di diverse categorie di agenti e rappresentanti di commercio.

 

Associazioni sportive
È incrementata di 95 milioni la dotazione del Fondo unico per il sostegno delle associazioni sportive e società sportive.

 

Fiere e Congressi, spettacolo e cultura
Vengono stanziati 350 milioni di euro per il 2020 per i ristori delle perdite subite dal settore delle fiere e dei congressi, tramite l’incremento del Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali con il Decreto Rilancio. Si incrementano: di 90 milioni, per il 2021, la dotazione del fondo di parte corrente per le emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e audiovisivo; di 10 milioni, per il 2020, la dotazione del Fondo per il sostegno alle agenzie di viaggio e ai tour operator, le cui misure di sostegno sono estese alle aziende di trasporto di passeggeri mediante autobus scoperti (cosiddetto sightseeing). 

Si prevede, inoltre, che i ristori ricevuti dai fondi già citati non concorrano alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rilevino ai fini del calcolo degli interessi passivi e delle spese deducibili né alla formazione del valore della produzione netta.

 

Sostegno alla internazionalizzazione delle imprese
Si incrementa di 500 milioni, per il 2020, la disponibilità del fondo rotativo per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici.

 

Fondo perequativo
È istituito un fondo finalizzato a realizzare, nell’anno 2021, la perequazione delle misure fiscali e di ristoro concesse con i provvedimenti emergenziali adottati nell’ambito della emergenza COVID-19, da destinare ai soggetti che con i medesimi provvedimenti abbiano beneficiato di sospensione fiscali e contributive e che registrano una significativa perdita di fatturato.

 

Facoltà di estensione del termine di durata dei fondi immobiliari quotati
I gestori di fondi di investimento alternativi che gestiscono fondi immobiliari italiani ammessi alle negoziazioni in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione possono, entro il 31 dicembre 2020, nell’esclusivo interesse dei partecipanti, modificare il regolamento del fondo per prorogare il termine del fondo non oltre il 31 dicembre 2022, al solo fine di completare lo smobilizzo degli investimenti.

 

Posticipata erogazione “una tantum” e premio di risultato nelle Agenzie di Viaggio Fiavet

Siglato il 26/11/2020, tra FIAVET e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS, l’accordo che ha posticipato la II° e la III° tranche di una tantum, rispettivamente a marzo e a settembre 2021 ed i termini previsti in tema di “Premio di risultato” rispettivamente al 30/4/2021 ed al 31/5/2021, per i dipendenti delle agenzie di viaggio.

L’intero Settore si trova ancora oggi a dover affrontare una situazione di crisi senza precedenti imputabile all’attuale emergenza sanitaria ed alle misure di contenimento adottate per contrastare la diffusione del COVID-19 (CORONAVIRUS), che continuano a determinare il fermo delle attività delle aziende.
Le predette conseguenze economiche negative si rifletteranno sull’andamento dei flussi turistici per questo ed il prossimo anno.
La gravità della situazione induce le Parti a ritenere prioritaria la tutela dell’occupazione, al di là del ricorso immediato agli ammortizzatori sociali, ricorrendo ad ogni intervento utile a tal fine.
Tenuto conto che l’attuale situazione emergenziale non ha consentito lo svolgimento di quanto previsto all’art 13 comma 10 del CCNL 24/7/2019 in tema di “Premio di risultato”.
Tutto quanto premesso, le Parti, alla luce di quanto discusso e condiviso in via telematica, concordano di posticipare la II° e la III° tranche di una tantum, come previsto nell’art. 151 del CCNL 24/7/2019, rispettivamente a marzo e a settembre 2021.
Per il personale in forza alla data del luglio 2019 sarà riconosciuto, per il servizio prestato nell’ambito del rapporto di lavoro in essere alla predetta data nel corso del periodo 1 gennaio 2019 – 30 giugno 2019 (carenza contrattuale), il seguente importo una tantum:

Livelli

Marzo 2021

Settembre2021

QUADRO A 128,25 128,25
QUADRO B 118,50 118,50
1 111,00 111,00
2 101,25 101,25
3 95,25 95,25
4 90,00 90,00
5 84,75 84,75
6S 81,00 81,00
6 80,25 80,25
7 75,00 75,00
APP. PROFESS. 60,00 60,00

 

Ai lavoratori che non abbiano prestato servizio per l’intero periodo di carenza contrattuale, gli importi verranno erogati pro quota, in ragione di un sesto per ogni mese intero di servizio prestato. A tal fine non verranno considerate le frazioni di mese inferiori a 15 giorni, mentre quelle pari o superiori a 15 giorni verranno computate come mese intero.

Segue
Analogamente si procederà per i casi in cui non sia dato luogo a retribuzione nello stesso periodo, a norma di legge e di contratto (ivi compresa la malattia), con esclusione dei casi di maternità ed infortunio.
Per il personale in servizio con rapporto di lavoro a tempo parziale, l’erogazione avverrà con criteri di proporzionalità.
Gli importi una tantum di cui sopra sono erogati a titolo di indennizzo per il periodo di carenza contrattuale e non sono utili agli effetti del computo di alcun istituto di legge e contrattuale né del trattamento di fine rapporto.
Inoltre, i termini previsti all’art. 13 comma 10 del CCNL 24/7/2019 in tema di “Premio di risultato” saranno posticipati rispettivamente al 30/4/2021 e al 31/5/2021.
Qualora, nonostante la presentazione di una piattaforma integrativa, non venga definito un accordo sul premio di risultato entro il 30/4/2021, il datore di lavoro erogherà al 31/5/2021, i seguenti importi:

Livello

Euro

A, B 186,00
1, 2, 3 158,00
4, 5 140,00
6S, 6, 7 112,00