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MULTISERVIZI SISTEMACOOP – CONFSAL: rinnovato il CCNL

Firmato il 20/10/2021, tra SISTEMACOOP e FESICA-CONFSAL l’accordo di rinnovo del CCNL per le lavoratrici ed i lavoratori delle cooperative, consorzi e società consortili operanti nel settore della pulizia e servizi integrati/multiservizi

Le Parti con il presente accordo, hanno proceduto al rinnovo del CCNL MULTISERVIZI Sistemacoop-Confsal del 15/3/2016 limitatamente all’impianto tabellare e recependo il Fass come fondo di assistenza sanitaria.

Decorrenza e durata
L’accordo decorre dalla data di stipula 20/10/2021 e scadrà il 31/12/2024.

Fondo di assistenza sanitaria FASS
Le parti sociali hanno provveduto ad istituire un Fondo di Assistenza Sanitaria (F.AS.S.) e si impegnano ad incontrarsi per definire le condizioni di attivazione del Fondo stabilendo modalità di adesione, decorrenza, quota contributiva ed il relativo nomenclatore.

Incrementi della paga base – Tabelle retributive

Paga Base dall’1/7/2021

Livello

Minimo tabellare

Contingenza

EDR

Paga Base dall’1/7/2021

Quadro 1.395,39 532,06 10,33 1.937,78
1 1.274,71 532,06 10,33 1.817,10
li 1.102,94 524,77 10,33 1.638,04
III 886,64 518,53 10,33 1.415,50
IV 810,29 517,50 10,33 1.338,12
IV par. 125 791,21 517,50 10,33 1.319,04
V 746,68 515,42 10,33 1.272,43
VI par. 115 727,61 513,96 10,33 1.251,90
VI 689,42 513,96 10,33 1.213,71
VII 632,16 512,71 10,33 1.155,20

Paga Base dall’1/7/2022

Livello

Minimo tabellare

Contingenza

EDR

Paga Base dall’1/7/2022

Quadro 1.435,44 532,06 10,33 1.977,83
l 1.311,29 532,06 10,33 1.853,68
II 1.134,61 524,77 10,33 1.669,71
II! 912,12 518,53 10,33 1.440,98
IV 833,59 517,50 10,33 1.361,42
IV par. 125 813,97 517,50 10,33 1.341,80
V 768,16 515,42 10,33 1.293,91
VI par. 115 748,55 513,96 10,33 1.272,84
VI 709,26 513,96 10,33 1.233,55
VII 650,37 512,71 10,33 1.173,41

 

Paga base dall’1/7/2023

 

Livello

Minimo tabellare

Contingenza

EDR

Paga base dall’1/7/2023

Quadro 1.495,51 532,06 10,33 2.037,90
1 1.366,17 532,06 10,33 1.908,56
II 1.182,12 524,77 10,33 1.717,22
III 950,35 518,53 10,33 1.479,21
IV 868,54 517,50 10,33 1.396,37
IV par. 125 848,09 517,50 10,33 1.375,92
V 800,38 515,42 10,33 1.326,13
VI par. 115 779,94 513,96 10,33 1.304,23
VI 739,02 513,96 10,33 1.263,31
VII 677,67 512,71 10,33 1.200,71

Paga base dall’1/7/2024

Livello

Minimo tabellare

Contingenza

EDR

Paga base dall’1/7/2024

Quadro 1.535,55 532,06 10,33 2.077,94
I 1.402,75 532,06 10,33 1.945,14
II 1.213,80 524,77 10,33 1.748,90
III 975,83 518,53 10,33 1.504,69
IV 891,83 517,50 10,33 1.419,66
IV par. 125 870,85 517,50 10,33 1.398,68
V 821,85 515,42 10,33 1.347,60
VI par. 115 800,87 513,96 10,33 1.325,16
VI 758,86 513,96 10,33 1.283,15
VII 695,87 512,71 10,33 1.218,91

Paga base dall’1/7/2025

Livello

Minimo tabellare

Contingenza

EDR

Paga base dall’1/7/2025

Quadro 1.555,57 532,06 10,33 2.097,96
1 1.421,05 532,06 10,33 1.963,44
II 1.229,63 524,77 10,33 1.764,73
III 988,57 518,53 10,33 1.517,43
IV 903,49 517,50 10,33 1.431,32
IV par. 125 882,23 517,50 10,33 1.410,06
V 832,60 515,42 10,33 1.358,35
VI par. 115 811,34 513,96 10,33 1.335,63
VI 768,78 513,96 10,33 1.293,07
VII 704,97 512,71 10,33 1.228,01

Regione Sicilia: istituito il codice tributo per l’agevolazione “Resto al Sud”

Il contributo è utilizzabile esclusivamente in compensazione nei limiti dell’importo riconosciuto dall’Assessorato regionale dell’economia tramite modello F24 (AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 26 ottobre 2021, n. 60/E)

La Regione Sicilia prevede la concessione, a favore dei giovani imprenditori, della misura denominata «Resto al Sud», trattasi di un contributo parametrato alle imposte di spettanza della Regione Siciliana, versate per ciascuno dei primi tre periodi di imposta decorrenti da quello di presentazione dell’istanza. (art. 17, legge della Regione Siciliana 12 maggio 2020, n. 9).
Il contributo è utilizzabile esclusivamente in compensazione nei limiti dell’importo riconosciuto dall’Assessorato regionale dell’economia – Dipartimento delle finanze e del credito tramite modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui è stato comunicato dall’Assessorato regionale dell’economia.
Per consentire l’utilizzo in compensazione del suddetto contributo tramite il modello F24, è istituito il seguente codice tributo:

– “6947” denominato “Regione Siciliana – contributo di cui all’articolo 17 della legge regionale 12 maggio 2020, n. 9”.
In sede di compilazione del modello F24, il suddetto codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati” ovvero, nei casi in cui i soggetti interessati debbano procedere al riversamento del contributo, nella colonna “importi a debito versati”. Nel campo “anno di riferimento” è indicato l’anno di riconoscimento del contributo, nel formato “AAAA”.
L’Agenzia delle entrate, in fase di elaborazione dei modelli F24 presentati dai contribuenti, verifica che i contribuenti stessi siano presenti nell’elenco dei beneficiari trasmesso dalla Regione e che l’ammontare dei contributi utilizzati in compensazione non ecceda l’importo concesso dalla Regione medesima, pena lo scarto del modello F24.
Il codice tributo “6947” è utilizzabile a decorrere dal 1° novembre 2021.

Permessi ex Legge 104/1992: quando non può parlarsi di abuso di diritto

Ai fini della fruizione dei permessi di cui alla L. n. 104/1992, il concetto di “assistenza” va oltre la semplice e materiale attività consistente nell’accudire il soggetto disabile, dovendo ricomprendere ogni attività che l’assistito non può compiere autonomamente, in quanto funzionale all’interesse dello stesso (Cassazione, Ordinanza 20 ottobre 2021, n. 29198)

La Corte di Cassazione. con Ordinanza del 20 ottobre 2021, n. 29198, pronunciata per decidere un caso avente ad oggetto la declaratoria di illegittimità del licenziamento disciplinare intimato ad un lavoratore per l’uso improprio e abusivo dei permessi di cui alla L. n. 104/1992 di cui fruiva al fine di prestare assistenza alla madre, ha ribadito il principio di diritto secondo cui il concetto di assistenza rilevante ai fini della fruizione dei permessi ex art. 33 Legge n. 104/1992, supera la semplice e materiale attività consistente nell’accudire il soggetto disabile, dovendo quel concetto ricomprendere ogni attività che l’assistito non può compiere autonomamente, in quanto funzionale all’interesse del medesimo.
Pertanto, non può parlarsi di uso improprio e abusivo del diritto quando l’attività è finalizzate all’aiuto del disabile, quando il tempo dei permessi è utilizzato in funzione degli interessi del disabile assistito.